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PERDITA DEL CAMPO VISIVO

PERDITA DEL CAMPO VISIVO

Il campo visivo è l’area dello spazio in cui vediamo ciò che ci circonda. Quest’area ha dei limiti: nasale, temporale, superiore ed inferiore e la larghezza di questo campo visivo ci indica lo stato di salute sia del nervo ottico che del tratto ottico, dall’occhio fino alle aree visive del cervello, piazzate nell’area occipitale.

QUALI PATOLOGIE POSSONO PRODURRE UNA PERDITA DEL CAMPO VISIVO?

Il campo visivo può essere interessato dovuto a tante malattie neurologiche, del nervo ottico, e persino retiniche come, ad esempio, la retinite pigmentosa.

In modo particolare, una perdita del campo visivo accade nel glaucoma. Il glaucoma è una neuropatia ottica che ha luogo soprattutto (ma non obbligatoriamente) dovuto ad un incremento della pressione intraoculare. Questo aumento della tensione può danneggiare lo strato delle fibre nervose, e quindi, il nervo ottico causando un disturbo del campo visivo il quale subisce un deterioro progressivo riducendosi in maniera concentrica e portando alla cecità.

COSA FARE SE AVVERTITE UNA PERDITA DEL CAMPO VISIVO?

Dinanzi ad una perdita del campo visivo, è indispensabile una vista al più presto con l’oftalmologo. Spesso la perdita del campo visivo è molto lenta e silente, ed è per questo che si consiglia una visita a partire dai 40 anni, affinché verificare lo stato della pressione, il nervo ottico e la retina.

La prevenzione è la migliore arma per lottare contro il glaucoma poiché esistono trattamenti efficaci affinché ridurre la pressione intraoculare soprattutto se il problema viene colto con prontezza.